CREDITO D’IMPOSTA E FINANZIAMENTI PER RICERCA E SVILUPPO

L’effetto dinamico che gli investimenti in Ricerca e Sviluppo hanno sui processi d’Innovazione, è oggetto di costante attenzione sia del legislatore che degli enti che erogano finanza agevolata, che in questa fase rendono disponibili alle aziende interessanti opportunità.

Nell’ambito del Piano Industria 4.0, la legge di Bilancio 2017 (232/2016) ha introdotto importanti novità per il credito d’imposta. Per questo, va in primo luogo evidenziata l’estensione dell’ambito applicativo anche all’acquisto di macchinari e attrezzature che sono solitamente impiegati per svolgere una delle attività ammissibili, considerando anche il settore economico di appartenenza.

Allo stesso tempo, la norma presenta un’apprezzabile elasticità in termini di cumulabilità con altri aiuti e può, quindi, essere utilizzata per favorire l’acquisizione di nuovi macchinari o l’abbattimento dei costi su macchinari già in azienda. Nella valutazione, l’aspetto normativo va accostato alle opportunità di finanza agevolata che sono regolarmente resi disponibili per questi investimenti.

Le principali novità introdotte sono:

  • l’aumento della misura dell’agevolazione al 50% per tutte le tipologie di spesa;
  • l’incremento del limite annuo a 20 milioni di Euro;
  • l’ampliamento della tipologia di personale impiegato;
  • la proroga del periodo di applicazione fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020.

Per poter accedere al credito d’imposta, l’ammontare minimo degli investimenti è confermato di almeno 30.000 Euro per ciascun periodo d’imposta.

Per le situazioni finalizzate ed in fase di analisi, sia i professionisti STS che il network di riferimento sono a disposizione per qualsiasi approfondimento, valutazione e proposta.