SANATORIA DELLE CRIPTOVALUTE: OPPORTUNITÀ DA COGLIERE

La Legge n. 197/2022 ha previsto una specifica procedura di regolarizzazione di violazioni pregresse legate alle cripto-attività. Si tratta di una sorta di “voluntary disclosure” a favore del contribuente che decide spontaneamente di regolarizzare violazioni pregresse sulla detenzione e/o sui proventi derivanti dalla detenzione di valute virtuali.

La peculiarità di questo strumento è data dall’autodenuncia da parte del contribuente, che volontariamente sceglie di collaborare con il l’Amministrazione finanziaria indicando il possesso di investimenti e/o attività di natura finanziaria estere e provvedendo a regolarizzarne la posizione, al fine di rendere fruibili tali somme senza incorrere in sanzioni più gravi. In particolare, in questo caso, si tratta della possibilità di regolarizzare in modo agevolato sia le violazioni in ambito reddituale che di monitoraggio fiscale da parte di soggetti residenti.

Si attende ancora la pubblicazione di un documento di attuazione operativa della procedura da parte dell’Agenzia delle Entrate. Al momento, di seguito proponiamo le informazioni sinora in essere per poi aggiornare nel tempo con i nuovi chiarimenti.

La procedura di regolarizzazione comporta un esborso a carico del contribuente istante, secondo quanto previsto dall’articolo 1 commi 139 e 140 della Legge n. 197/2022. In particolare, gli oneri da sostenere possono essere così schematizzati:

  • Violazioni che riguardano il monitoraggio fiscale nel quadro RW: sanzione dello 0,5% annuo sul valore delle attività non dichiarate;
  • Violazioni reddituali: imposta sostitutiva del 3,5% annuo per i redditi + sanzione dello 0,5% annuo per il monitoraggio fiscale.

Sempre in attesa di chiarimenti, deve essere evidenziato che la procedura pare possa essere applicata indistintamente sia dai soggetti che hanno presentato la dichiarazione con errori sia per i soggetti che hanno omesso totalmente la presentazione delle valute virtuali in dichiarazione dei redditi. Per chiarimenti ufficiali su questo punto si attende la pubblicazione del documento da parte dell’Agenzia delle Entrate.